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Origini e sviluppo

Le Origini

Gli stili di Taijiquan oggi praticati derivano dallo stile Chen, ogni stile ha avuto un suo fondatore che ha generato discepoli e complesse ramificazioni genealogiche.

Chen Wanting

Questo sviluppo ha portato ad una ampia trasformazione che ha determinando profondi cambiamenti e la creazione di nuovi stili.

Le prime testimonianze sulle origini del Taijiquan risalgono alla metà del 1600, epoca in cui la Dinastia Ming cedeva il passo a quella Qing.

In quel periodo nasceva il Taijiquan della famiglia Chen, ideatore e creatore di questo Stile è Chen Wanting, nato e vissuto nel villaggio di Chenjiagou, localizzato nella contea di Wen, provincia dell’Henan.

La storia delle arti marziali della famiglia Chen risale a Chen Bu, patriarca della famiglia che visse durante il regno di Hongwu (1368-1398), primo imperatore della dinastia Ming (1368-1644).

Si ritiene che l’arte marziale praticata dalla famiglia Chen, prima di Chen Wanting, contenesse forti caratteri esterni; i primi documenti che attestano l’arte di famiglia ed i suoi massimi interpreti risalgono alla nona generazione.

Negli annali della contea Wen e nei documenti storici della famiglia Chen si registra che il mutevole clima politico determinatosi tra la fine della dinastia Ming e l’inizio di quella Qing (1644-1911) portò Chen Wanting, guardia imperiale del diciassettesimo secolo, a ritirarsi al villaggio Chen poiché ricercato per essersi opposto militarmente alla discesa della dinastia Qing.

Conosciuto anche con il sopranome di Zouting, Chen Wanting era conosciuto per il suo valore di abile combattente e per il suo interesse  letterario. Durante l’ascesa della dinastia Qing venne nascosto, dagli abitanti di Chengjiagou, alle autorità governative e rimase nascosto nel suo villaggio natale per il resto della sua vita, studiando, coltivando la terra e insegnando arti marziali.

Il Taijiquan da lui creato si sviluppò come un completo sistema di combattimento che incorporava molte delle più efficaci tecniche provenienti dal famoso Canone della Boxe del Generale Ming Qi Jiguang.

Ispirato dal testo militare del Generale Qi, Chen Wanting creò cinque sequenze di Taijiquan, una sequenza di Changquan (Pugno Lungo), composta da 108 forme ed una sequenza di Paocui (Pugno di Cannone).

Ideò inoltre il metodo del Tui Shou (Spinta con le mani) ed una sequenza di base della pratica con la lancia.

Le innovazioni fondamentali da lui apportate alle arti marziali del suo tempo furono l’assimilazione dei metodi antichi per lo sviluppo della salute quali il daoyin (condurre e guidare l’energia) e il tuna (emettere e assorbire l’energia), oltre ad includere teorie daoiste in cui il movimento è guidato dalla consapevolezza.

Lo Sviluppo

Chen Xiaoxing tra le tombe di famiglia

La conoscenza delle tradizioni e dei metodi marziali dello Stile Chen rimasero un segreto gelosamente custodito all’interno del Clan famigliare per cinque generazioni. Solamente  con Chen Changxin (1771-1853), rappresentante della quattordicesima generazione, l’arte di famiglia fu trasmessa per la prima volta ad una figura esterna.

Il primo ad avere questa opportunità fu Yang Luchan (1799-1872), che in seguito diventò famoso per essere un grande combattente e per aver dato origine allo stile Yang.

Partendo dalle sequenze ereditate da Chen Wanting, Chen Changxin creò una forma composta da tredici sezioni che comprendeva tecniche prese dalle prime tre sequenze. Combinò inoltre la quarta e la quinta sequenza, più veloci delle prime, con la Paocui creando una forma che enfatizzava i movimenti più esplosivi, i salti, i calci e i pugni.

Definito come sistema Laojia (Antico Telaio), le innovazioni di Chen Changxin diedero origine ad un sistema composto da due forme che ancora oggi vengono praticate. Le due forme, Yi Lu (Prima sequenza) ed Er Lu (Seconda Sequenza), si completano vicendevolmente conservando molte delle posture e dei principi delle sequenze originarie.

Il cambiamento apportato da Chen Changxin, pur mantenendo inalterata la struttura, la modalità della pratica e la trasmissione dei principi, rappresenta la svolta più importante nell’evoluzione del Taijiquan.

Una ulteriore innovazione è stata introdotta da Chen Youben, sempre della quattordicesima generazione. Egli creò un’altra forma, anch’essa basata sulle sequenze originarie di Chen Wanting, dalla quale sono state eliminate le tecniche più difficili e i movimenti più esplosivi. Questa forma è oggi conosciuta come Xiaojia (Piccolo Telaio).

L’evoluzione del taijiquan della famiglia Chen è proseguita con Chen Qingpin (1795-1868) appartenente alla quindicesima generazione.

Nipote e discepolo di Chen Youben, Chen Qingpin sviluppò la forma del suo maestro rendendone i movimenti più compatti e arricchendola di movimenti circolari, migliorandone la comprensione delle potenzialità applicative.

Questo stile divenne noto come stile Zhaobao, dal nome del villaggio in cui Chen Qingpin visse dopo essersi sposato.

Classe di studenti a Chenjiagou

Ogni generazione della famiglia Chen ha avuto abilissimi combattenti ma la prima trascrizione scritta di questo Stile spetta a Chen Xin della sedicesima generazione (1849-1929). Seppure le sue doti marziali non abbiano raggiunto quelle più famose di altri Maestri egli è ricordato per la sua maestria letteraria che gli ha permesso di scrivere il più importante testo di Taijiquan fino ad allora scritto sull’arte marziale della famiglia Chen, Il Trattato Illustrato del Taijiquan della Famiglia Chen (Chenshi taiji quan tushuo). Questo trattato, in quattro volumi, descrive i principi e le teorie del Taijiquan e le applicazioni delle tecniche fornendo ai praticanti conoscenze essenziali sui segreti custoditi e fino ad allora tramandati solo oralmente.

L’ultimo fondamentale cambiamento è dovuto a  Chen Fake, discendente della diciassettesima generazione (1887-1957), ideatore del sistema Xinjia ( Nuova Intelaiatura). Il nuovo sistema prende origine da quello più antico Laojia e, come il precedente, comprende una forma Yi Lu ed una Er Lu.

Le nuove forme ideate da Chen Fake esprimono un chan ssu jin (movimento a spirale) molto complesso, una grande potenzialità di fajin (energia esplosiva) e una vasta presenza di tecniche qinna (leve articolari).

In generale il sistema Xinjia risulta più compatto e più ricco di dettagli del sistema Laojia.

Fondamentalmente le modifiche introdotte da Chen Fake avevano l’obiettivo di accrescere le abilità nel combattimento attraverso una forma dai contenuti marziali più evidenti.

Chen Zhaopei e Chen Zhaokui, della diciottesima generazione, hanno contribuito in modo determinante alla rinascita e all’espansione del Taijiquan Stile Chen.

In un periodo in cui sembrava che l’arte di famiglia si stesse estinguendo proprio nel suo luogo di origine hanno avuto il merito di riportarla a Chenjiagou e restituirla al suo antico splendore.

Chen Zhaopei (1893-1972) è ricordato per aver istruito gli ultimi grandi maestri: Chen Xiaowang, Chen Zhenglei, Wang Xian e Zhu Tiancai, conosciuti come le quattro tigri dell’Henan.

Chen Zhaokui (1928-1981) di ritorno da Pechino nel 1973, dove aveva studiato con il padre Chen Fake e lo aveva aiutato nella trasmissione del nuovo sistema, portò la nuova forma Xinjia a Chenjiagou per insegnarla alla diciannovesima generazione.

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